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bambini aiutati 60
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25.000€ Contributo della Fondazione

Obiettivo. La Comunità San Patrignano si adopera da sempre per favorire la crescita e lo sviluppo dei bambini che vi risiedono, al seguito di genitori che stanno affrontando il recupero dalla tossicodipendenza. La Comunità offre opportunità educative, sportive e ricreative per fare crescere i bambini serenamente. Il progetto si propone di contribuire al benessere e al recupero dei traumi dei bambini, derivanti dalle situazioni di degrado vissute in precedenza.

CONTESTO


San Patrignano risponde alla richiesta di accoglienza e supporto da parte di persone con problemi di droga che sono al tempo stesso genitori e che intendono intraprendere un programma residenziale in strutture adeguate ad ospitare bambini.

La Comunità di San Patrignano accoglie attualmente circa 100 bambini di diverse età, figli di ragazzi che stanno svolgendo il percorso di recupero; la maggior parte è reduce da esperienze di disagio e di separazione dalla famiglia. Molti di questi minori, bambini ed adolescenti, presentano difficoltà emotive e comportamentali da attribuire prevalentemente alla storia di uno o di entrambi i genitori. Un meccanismo che si rivela sempre più presente nei casi delle famiglie con bambini ospitate a San Patrignano è quello della trangenerazionalità dei traumi, cioè la possibilità che genitori fortemente traumatizzati instaurino con i propri figli relazioni inadeguate che possono, a loro volta, essere fonti di traumi. Un costante monitoraggio sull’andamento del percorso riabilitativo consente agli educatori della Comunità di cogliere il momento opportuno per intensificare, gradualmente, il livello delle competenze educative del genitore attraverso le quali dovrà riuscire, nella realizzazione di una totale autonomia, ad assumersene progressivamente la completa responsabilità.


PROGETTO


La Comunità si pone l’obiettivo di seguire il minore per favorire il suo sviluppo psico-fisico recuperando il più possibile tutti gli effetti prodotti dalle carenze affettive-relazionali causate dalla pregressa situazione sfavorevole.


Le attività proposte sono organizzate da “La Chiocciola”, la struttura di San Patrignano dedicata all’infanzia, per l’anno scolastico in corso a partire da Gennaio 2015 fino a tutto il periodo estivo 2015. In particolare, grazie al progetto si sostengono le seguenti attività:


– Supporto psicologico e neuropsichiatrico in caso di necessità;


Attività educative-ricreative;


Pet-therapy.


“I bambini reagiscono in maniera diversa ai traumi subiti: c’è chi si mette nell’angolo, chi si ritrae al contatto fisico, e chi invece diventa aggressivo. Per questo è necessario mettere a fuoco le singole esigenze e dare ad ognuno le attenzioni di cui ha bisogno”


attesta Elena, una delle responsabili della Chiocciola. Alla mancanza delle cure della prima fase dell’esistenza, la Chiocciola sostituisce un ambiente familiare e sereno, in cui il bambino possa sentirsi apprezzato ed amato. E’ in questo clima che si può ricostruire un rapporto con la mamma o il genitore, che nel frattempo si sta lasciando alle spalle una storia di tossicodipendenza. Non sempre il percorso riabilitativo personale del genitore per uscire dalla tossicodipendenza è coincidente con il recupero delle capacità genitoriali. Infatti spesso, i genitori vivono forti sensi di colpa per l’esperienza a cui, per loro causa, i figli sono stati sottoposti, e ciò non permette loro di assumere un atteggiamento sereno. Le ombre del passato interferiscono nella relazione genitore-figlio fino, a volte, a condizionarla in modo decisivo. Per questo è necessario che la Comunità alleggerisca, in un primo momento, il ruolo genitoriale per aiutare il percorso riabilitativo del genitore, riducendo il peso e le conseguenze dei suoi sensi di colpa.


Fondazione Mediolanum Onlus ha sostenuto questo progetto nel 2014 con un importo di 10.000 euro e, successivamente, nel 2015 con un contributo pari a 15.000 euro.